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Gestire le emozioni – la tristezza

inside-out-tristezzaL’emozione della tristezza arriva ogni volta che ci troviamo  a vivere una perdita, un lutto, una delusione, un abbandono, oppure quando non abbiamo effettuato o portato avanti nella nostra vita scelte e decisioni significative. La tristezza è un'emozione contraria alla gioia e alla felicità, ma la gioia senza tristezza perde significato come la luce senza il buio, come non è possibile vedere l’arcobaleno senza un po’ di pioggia. La tristezza ci toglie momentaneamente le forze, ci manda in tilt, eppure questa emozione cerca di farci riflettere, guardarci dentro e ci aiuta a ricominciare.

Essa sopraggiunge come qualsiasi altra emozione per portarci un messaggio, ci dice che i nostri desideri non sono soddisfatti e che occorre fermarsi, capire cosa o chi abbiamo perso, e piangere tutte le lacrime necessarie, affinché il dolore per la perdita subita possa essere elaborato, e questa ferita possa un po’ alla volta cicatrizzarsi, per riprendere il cammino con una energia nuova.

Inside Out offre un nuovo approccio alla Tristezza; è lei che chiarifica, che fa capire cosa è andato perduto (in quel caso l’infanzia) e che muove tutta la famiglia verso nuove identità.

La tristezza è quindi un sentimento fisiologico se limitato ad occasioni circoscritte. Se ad essa viene impedito di fare il suo corso e la lasciamo senza voce, quel dolore rimane all'interno e si trasforma in depressione, una condizione di tristezza persistente, che tende a diventare stabile al punto da divenire molto invalidante per chi ne soffre, presentandosi sia con sintomi psicologici: mancanza di autostima, di sicurezza, sensi di colpa, ecc... ma anche fisici: disturbi del sonno, della memoria, sessuali, ecc...

Ecco allora che diviene fondamentale per la nostra salute psicofisica riconoscere, vivere e gestire nella maniera più funzionale questa emozione. Seguono alcuni passi che ci aiutano ad avvicinare e far defluire questa importante emozione.

"Puoi costruire qualcosa di bello anche con le pietre che trovi sul tuo cammino" - J.W. Goethe

Riconosci ed accogli la tua tristezza

  • Cerca di avvertire la tristezza nel momento in cui si presenta e dalle spazio così com'è e semplicemente cedendo ad essa: sii triste! Lasciale campo libero per un po’ e stai a vedere cosa succede, senza giudicare questo tuo stato né tanto meno cercare di razionalizzarla, otterresti l'effetto contrario. Solo se accolta la tristezza può far pulizia dentro di te, portandoti nuove forze ed energie. Raggiungere la luce implica un passaggio verso l'oscurità e nel momento in cui l’energia della tristezza se ne va, ti sentirai molto calmo e pieno di pace, come ci si sente dopo una tempesta.

Piangi

  • Potrebbe succedere che anche sentendo la tristezza non riesci a piangere. Noi adulti infatti non possiamo piangere per ogni frustrazione come fanno i bambini e quindi abbiamo sviluppato la capacità di controllarci in molti momenti, ma in alcuni casi si esagera, non riuscendo più a lasciarsi andare. Numerose ricerche indicano che il pianto sia un utile meccanismo di reazione in quanto attraverso le lacrime di tristezza o di dolore il corpo secerne alcuni ormoni che si sono accumulati per il troppo stress. Allo stesso tempo il pianto stimola il  sistema endocrino, causando un rilascio di endorfine, gli ormoni del benessere. Per cui, se ti capita di essere sul punto di piangere per esprimere la tua tristezza, non trattenerti e se la presenza di qualcuno ti ostacola, isolati per un po' e lascia andare le lacrime. Piangi, singhiozza… provane tutto il "gusto". Non costringerla ad andarsene; se ne andrà, perché nessuno può rimanere permanentemente nello stesso stato d’animo.

 

 Trasformala in immagine

  • Concediti un po' di tempo e spazio per rilassarti, fai dei respiri profondi, scendi un po' in profondità dentro te stesso. Ora contatta la tua tristezza e localizzala in un punto del corpo in cui la percepisci maggiormente, lasciati guidare dalla tua mente immaginativa e dalle una forma, un colore, una consistenza, un'estensione... Non appena tocchi il dolore dall'interno esso non conserva più l'estensione che sembrava avere; si condensa immediatamente in un piccolo punto. E più intensamente ti concentri su questo punto, più ti accorgerai che si restringe, va e viene e alla fine scompare del tutto. Il dolore nella consapevolezza si restringe fino a svanire. Contempla la tua tristezza, senza commentare in alcun modo, ascoltane le sensazioni e stai a vedere che cosa succede. Ti stupirai piacevolmente!

Concediti del tempo

  • Percepire, accettare ed elaborare la propria tristezza è un processo profondo che potrebbe richiedere un po' tempo. Sii paziente e diventa quel canale attraverso cui scorre la tua emozione. Ti accorgerai man mano di sentirla sempre meno... e meno... e meno... Nello stesso tempo orienta la tua attenzione, durante la giornata, a quanto accade di nuovo o di inatteso intorno a te, anche piccoli dettagli.

Fai attività fisica

  • Il movimento è un ottimo alleato del buon umore, grazie al rilascio delle endorfine nel corpo e grazie anche alla sua capacità di distrarti dal circolo vizioso dei pensieri legati ad eventuali situazioni spiacevoli vissute. Concentrarti su ciò che stai facendo ti permetterà di staccarti temporaneamente dalla tristezza ed ottenere risultati assolutamente gradevoli. Non ti serve correre una maratona per ottenere tali effetti benefici, è sufficiente una passeggiata di mezz'ora al giorno per godere appieno di questo effetto "magico" del tuo corpo sulla mente.

Attenzione alla tua posturadepressione-definizione-depressione-depresso-psicologo-psicologo-milano-valentina-bottasiniconsigli-depressione

  • La tristezza generalmente fa assumere al corpo una posizione curva e tendenzialmente raggomitolata, che ricorda la posizione fetale. Questa postura è una reazione automatica e naturale, che ha una funzione protettiva. Se senti il bisogno di assumerla per un po', asseconda questo bisogno, ma attenzione a non far diventare questo atteggiamento un fatto abituale e se tendi a curvare la schiena e incassare le spalle, modifica subito questa postura: raddrizza le spalle, spingi il petto in fuori e porta il mento parallelo al pavimento. SupermanRossSentirai immediatamente un'emozione più piacevole e avvertirai più forza!

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Trova piacevoli distrazioni

  • Più rimugini su ciò che ti rende triste, più il processo di guarigione è ostacolato e rallentato. Una volta che ti sei concesso di sentire e sfogare la tua tristezza attraverso il pianto o l'isolamento, mettiti in moto e dedicati ad attività che ti piacciono: vai al cinema, pratica il tuo hobby, suona una strumento o impara a suonarlo, partecipa ad un corso che ti interessa da tempo ed interagisci con amici stimolanti e persone care. La ricerca conferma che isolandoti non farai che peggiorare la tua tristezza, mentre interagire con persone care favorisce la produzione di ossitocina, un ormone chiave per la felicità dell’essere umano.

Trascorri più tempo all'aperto

  • Trova il modo di esporti il più possibile alla luce del sole durante la giornata, perché la luce naturale ha il potere di migliorare l'umore. Anche illuminare maggiormente l'ambiente in cui ti trovi può contribuire a questo effetto benefico.

Medita

  • Meditare fa bene. Ti da la possibilità di annullare qualsiasi interferenza esterna, rendendo così possibile una sospensione dell'attività mentale e del dolore. Porta l'attenzione al respiro, il metodo della piena consapevolezza del respiro porta grandi benefici. Rilassa il tuo corpo, il corpo rilassato è felice e quando il corpo è felice è più facile per la mente acquietarsi e calmarsi. E quando la mente è calma e serena il cuore si apre.

“Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo” - Giacomo Leopardi

Sorridi

  • "Ridi che Dio ti aiuta". Anche se potrebbe inizialmente essere faticoso, quando ti senti triste, prova a sorridere! La ricerca scientifica, nei più avanzati settori delle neuro-scienze e della biologia molecolare ci da conferma che in tal caso la tanto vituperata saggezza popolare è scientificamente esatta. Molteplici ricerche hanno dimostrato che sorridere, anche quando si è tristi, possa aiutarci a sentirci meglio, in quanto il solo e semplice atto di ridere e sorridere contribuisce ad eliminare gli ormoni che sono comunemente associati con risposte di stress, quali adrenalina, cortisolo e dopac. È anche sufficiente pregustarsi una situazione divertente per abbassare il livello degli ormoni dell’ansia.

 


Se ti interessa, ti consiglio di leggere anche l'articolo: COME CALMARE LA MENTE, in cui ti racconto di Tre modi per mettere a riposo la mente così da poter sperimentare il piacere della quiete interiore https://www.monicagregorini.it/2016/10/10/come-calmare-la-mente/

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