La Procedura Immaginativa


“La logica vi porterà da A a B.
L’immaginazione vi porterà dappertutto”
A. Einstein        

La Procedura Immaginativa è una metodologia psicodinamica, applicabile alle diverse patologie e alle diverse fasce di età, che ha il suo cardine nell’Immaginario: una struttura fisiologica della mente umana che funziona in ogni momento dell’esistenza.
La Procedura Immaginativa è una forma di “sogno ad occhi aperti” (Reve Eveillè – nome originale dal suo fondatore francese Robert Desoille) capace di mobilitare le formazioni inconsce del soggetto in modo tale da poterle utilizzare nei processi terapeutici del disagio psichico e di sviluppo personale. 

L’obiettivo generale che ci si pone con questa tecnica è quello di modificare l’atteggiamento del soggetto durante la seduta di P.I. e trasferire la nuova dinamica attitudinale nella vita reale. 

Di cosa si avvale la P.I.:
Utilizza la forza dinamica dei simboli/immagini per agire a vantaggio del paziente.

Le condizioni di questa tecnica:
Poichè si tratta di ritrovare il significato profondo del simbolo, il soggetto deve essere il più possibile staccato dalla sua “ragione critica”. Il rilassamento muscolare e psichico, che permette un abbassamento della vigilanza in modo naturale, è quindi essenziale. Lo stato di coscienza che si raggiunge è quello intermedio tra la veglia e il sonno, simile a quello del pre-addormentamento. Il soggetto resta pertanto cosciente e tutto il materiale è fornito copiosamente dallo stesso.

Perché la seduta di P.I. è interessante e funzionale?:
Perchè agisce direttamente sull’inconscio, parlando il suo linguaggio,  cioè per immagini e simboli. 

 

 

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